Andy Warhol a Milano

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La mostra dedicata ad Andy WARHOL è l’evento centrale della programmazione di Palazzo Reale di Milano e che riguarda quell‘Autunno Americano’ iniziato nel mese di settembre con Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York e che sarà visitabile fin quasi a primavera.

Nel fantastico di ognuno di noi c’è il genio di Warhol (Pittsburgh1928– New York1987) che riesce a rendere non solo l’idea, ma anche l’energia di quell’America che si sta svelando al mondo. La sua arte è tutto un incrociarsi e un sovrapporsi di linguaggi e di riforme estetiche che prendono il via da oggetti e materiali comuni che lui accresce e potenzia e dai quali scaturisce la magia della Pop Art. Propone, senza critiche, ingrandito o ripetuto quello che l’americano medio ha sotto gli occhi tutti i giorni, che vede sul giornale o al supermercato. Quella di Milano è una retrospettiva composta di oltre centocinquanta opere tra dipinti, serigrafie, sculture e fotografie appartenenti a Peter Brant che non è un semplice collezionista, ma un personaggio, intimo amico di Warhol, che con lui ha condiviso, artisticamente e culturalmente, gli anni più vivaci della New York del ‘60 e ’70.. Fin da giovanissimo Brant ha iniziato a comprare opere di artisti contemporanei americani mettendole poi a disposizione per fini di studio e divulgazione attraverso la Brant Foundation. Tramite questa collezione il pubblico può avvicinarsi a quella personalità americana che ha rivoluzionato il mondo dell’arte del XX secolo. La mostra, curata da Francesco Bonami e dallo stesso Peter Brant si snoda, da una parte all'altra, attraverso tutta la storia di Warhol, dai primi disegni come illustratore o pubblicitario, alle spettacolari Ultime Cene (presentate proprio a Milano nel 1987 in quella che fu la sua ultima mostra prima della morte) e agli autoritratti, passando per le opere più iconiche come le Electric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più famosi capolavori il Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice americana che ha in mezzo agli occhi il segno restaurato di uno dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964 e che Brant ha poi acquistato, per 5000 dollari, con i proventi di un piccolo investimento nel 1967.  Capolavori e opere altrettanto sorprendenti, ma meno conosciute, sono la serie di Polaroid mai viste prima in Europa. E' la prima grande monografica del padre della Pop Art americana a Milano, un’occasione per esplorare non soltanto la star del mondo dell’arte e del mercato, ma anche il personaggio Warhol intimo, l’amico, l’uomo, capace di parlare alla nostra società oggi come allora. Dopo Milano la mostra proseguirà per l’importante museo LACMA di Los Angeles Michela Sala 2013-11-04 15:52:11    La mostra dedicata ad Andy WARHOL è l’evento centrale della programmazione di Palazzo Reale di Milano e che riguarda quell‘Autunno Americano’ iniziato nel mese di settembre con Pollock e gli Irascibili. La scuola di New York e che sarà visitabile fin quasi a primavera. Nel fantastico di ognuno di noi c’è il genio di Warhol (Pittsburgh1928– New York1987) che riesce a rendere non solo l’idea, ma anche l’energia di quell’America che si sta svelando al mondo. La sua arte è tutto un incrociarsi e un sovrapporsi di linguaggi e di riforme estetiche che prendono il via da oggetti e materiali comuni che lui accresce e potenzia e dai quali scaturisce la magia della Pop Art. Propone, senza critiche, ingrandito o ripetuto quello che l’americano medio ha sotto gli occhi tutti i giorni, che vede sul giornale o al supermercato. Quella di Milano è una retrospettiva composta di oltre centocinquanta opere tra dipinti, serigrafie, sculture e fotografie appartenenti a Peter Brant che non è un semplice collezionista, ma un personaggio, intimo amico di Warhol, che con lui ha condiviso, artisticamente e culturalmente, gli anni più vivaci della New York del ‘60 e ’70.. Fin da giovanissimo Brant ha iniziato a comprare opere di artisti contemporanei americani mettendole poi a disposizione per fini di studio e divulgazione attraverso la Brant Foundation. Tramite questa collezione il pubblico può avvicinarsi a quella personalità americana che ha rivoluzionato il mondo dell’arte del XX secolo. La mostra, curata da Francesco Bonami e dallo stesso Peter Brant si snoda, da una parte all'altra, attraverso tutta la storia di Warhol, dai primi disegni come illustratore o pubblicitario, alle spettacolari Ultime Cene (presentate proprio a Milano nel 1987 in quella che fu la sua ultima mostra prima della morte) e agli autoritratti, passando per le opere più iconiche come le Electric Chairs, il grande ritratto di Mao, i fiori e uno dei più famosi capolavori il Blue Shot Marilyn, il ritratto della famosa attrice americana che ha in mezzo agli occhi il segno restaurato di uno dei colpi di pistola esploso da un’amica dell’artista nel 1964 e che Brant ha poi acquistato, per 5000 dollari, con i proventi di un piccolo investimento nel 1967.  Capolavori e opere altrettanto sorprendenti, ma meno conosciute, sono la serie di Polaroid mai viste prima in Europa. E' la prima grande monografica del padre della Pop Art americana a Milano, un’occasione per esplorare non soltanto la star del mondo dell’arte e del mercato, ma anche il personaggio Warhol intimo, l’amico, l’uomo, capace di parlare alla nostra società oggi come allora. Dopo Milano la mostra proseguirà per l’importante museo LACMA di Los Angeles Michela Sala 2013-11-04 15:45:54 Andy Warhol Thirty are better than one 1963 Collezione Brant Foundation © The Brant Foundation, Greenwich (CT), USA © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2013 2013-11-04 15:44:58